Roma 11 giugno, Bitcoin a Montecitorio: prematuro pensare a leggi

Evento bitcoin sala aldo moro

Oggi, mercoledì 11 giugno, presso la Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati si è tenuto l’incontro dal titolo: “Bitcoin in Italia: quali opportunità per le “monete matematiche” nel nostro paese?”

L’evento, cui hanno aderito le principali istituzioni coinvolte nel tema, é stato articolato in due parti: nella prima sono stati illustrati gli aspetti tecnici di funzionamento del protocollo Bitcoin. Si è spiegata la distinzione tra tecnologia “blockchain” e moneta bitcoin, e si sono messi in luce i rischi macroeconomici connessi ad una moneta a tendenza deflattiva. E’ stata poi annunciata la prima vending machine di Bitcoin totalmente italiana da oggi sul mercato, chiamata “Bit-Wallet”.

Nella seconda parte si è dato vita ad una tavola rotonda di confronto istituzionale a cui hanno preso parte tra gli altri l’On. Stefano Quintarelli e il Sen. Francesco Molinari, vicepresidente della commissione finanze e tesoro del Senato. I due parlamentari sono stati concordi nel ritenere prematuro ogni intervento del legislatore per il  momento.

L’incontro è stato convocato dall’On. Quintarelli in collaborazione con CoinCapital, network di consulenza sulle monete matematiche.

Di seguito alcuni elementi estratti durante i lavori (sezione in aggiornamento):

On.Stefano Quintarelli

[…]Penso che il genio e’ uscito dalla lampada, siamo di fronte a una grande tecnologia in cerca di applicazioni.[…]

Sen. Molinari

Penso sia deleterio che il legislatore intervenga…E’ l’inizio di internet 3.0, in Italia purtroppo siamo a -3.0

Ing. Guido Baroncini-Turricchia

In Italia Bitcoin e’ ancora poco sviluppato, ci sono altre nazioni, quali Stati Uniti, Germania Olanda, Russia e addirittura Argentina dove il fenomeno ha cominciato a prendere piede in maniera piu’ rapida, sia grazie al piu’ alto grado di informatizzazione sia per il passato iperinflazionistico di alcuni di questi stati.

Prof. Ferdinando Ametrano

I rischi macroeconomici del bitcoin sono legati essenzialmente al rischio di svalutazione delle monete cosidette tradizionali (Euro, Dollaro) che potrebbero portare a una crisi sistemica senza precedenti. I rischi di una crisi sistemica potrebbero essere evitati o perlomeno ridotti nel caso in cui i regolatori si dimostrassero non miopi, ma capaci di guidare la transizione.

Prof. Franco Vatalaro

Introducendo per la prima volta il concetto di concatenzazione di dati non duplicabili, il protocollo Bitcoin rappresenta una fondamentale innovazione nella direzione di una “internet certificata” che travalica l’aspetto monetario oggi di moda: per non disincentivare questa tecnologia innovativa non e’ opportuno regolamentarla in una visione ristretta di tipo monetario

Ing. Massimo Bernaschi

La sicurezza di Bitcoin e’ dovuta alla solidita’ di un protocollo che e’ stato ampiamente studiato ed implementato da una comunita’ che effettua un lavoro di costante aggiornamento. LA riservatezza non e’ una delle caratteristiche del protocollo. E’ Difficile, ma non impossibile tracciare l’identita’ dei partecipanti.

Dr. Roberto Tudini

L’utilizzo di bitcoin implica sicuramente dei riflessi fiscali importanti per tutti gli utilizzatori, le imprese utilizzano sempre di piu bitcoin per pagamenti tramite internet, Bitcoin si scontra con una normativa che potrebbe ma nella pratica e’ molto complicata da applicare. Quindi auspichiamo un intervento normativo semplice e sopratutto semplice e quindi di semplice attuazione e controllo che possa risolvere questioni ancora aperte.

 bit-wallet

In tutta Italia si moltiplicano gli appuntamenti che vedono Bitcoin come protagonista, il 16 a Milano, infatti, ci sarà un nuovo incontro organizzato da Mapendo in collaborazione con Coin Capital.

info@coincapital.it

Bookmark the permalink.

I commenti sono chiusi